Le tue piante di casa e appartamento

Consigli per la cura, la riproduzione e il mantenimento delle tue piante da appartamento o da giardino? Quì troverai tanti consigli per avere sempre piante sane e verdeggianti

Il tuo orto e terrazzo sempre rigogliosi

Il piacere di dedicarsi alla cura delle piante in casa,terrazzo o in giardino.

Le nostre succulente, come si curano e fanno fiorire ?

Il mondo esotico delle piante grasse si svela attraverso articoli interessanti, precisi e dettagliati.

L'orto di casa

E' solo un fazzoletto di terra? poco spazio ma tanta voglia di verde

Le piante carnivore

Le piante carnivore, uniche e peculiari nel regno vegetale, hanno forme curiose, fioriture strane, sono delle particolari piante che intrappolano e consumano animali e protozoi per sopravvivere, fiorire e riprodursi.

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Come fare un orto sul terrazzo


Possiamo coltivare un orto sul balcone o il  terrazzo? Certamente!anche se non abbiamo a disposizione grandi spazi, per realizzare un piccolo orto tutto nostro possiamo anche usare usare un balcone, un terrazzino o un semplice davanzale.
Se invece avete la fortuna di possedere un vero terrazzo, potrete sbizzarrirvi davvero con le coltivazioni più bizzarre!

I fagioli: coltivazione e cura



 Il fagiolo è una leguminosa che  si adatta bene a tutti i terreni, anche quelli poveri, ma potendo scegliere sarebbe meglio né troppo sabbiosi né troppo argillosi.
I fagioli possiedono molte proprietà importanti, non solo dal punto di vista strettamente legato al metabolismo umano, ma anche dal punto di vista agronomico.
Coltivare un terreno con piante di fagioli, significa arricchirlo di azoto, un importante elemento capace di migliorare le condizioni e le caratteristiche del suolo.
I fagioli sono molto nutrienti e ricchi di vitamine A, B, C ed E, contengono inoltre sali minerali e oligominerali, come potassio, ferro, calcio, zinco e fosforo.
Come tutti i legumi, i fagioli sono ricchi di lecitina, un fosfolipide che favorisce l'emulsione dei grassi, evitandone l'accumulo nel sangue e riducendo di conseguenza il livello di colesterolo.

Principali varietà 

- Fagiolo Borlotto - di colore marrone-rossiccio, utilizzato per minestre e passati, è caratterizzato da un sapore più intenso rispetto alle altre varietà;
- Fagiolo Bianco di Spagna - adatto alle preparazioni di insalate e alle preparazioni in umido, è caratterizzato da un sapore piuttosto delicato;
- Fagiolo Cannellino - dalla caratteristica forma quasi cilindrica, adatto a essere essiccato o conservato in scatola. È una delle qualità più pregiate;
- Fagiolo Lamon - prodotto nelle campagne bellunesi, è particolarmente apprezzato per la sua buccia sottilissima e la polpa particolarmente tenera;
- Fagiolo Scozzese - di colore bianco e con macchie viola;
- Fagiolo dall'Occhio - di colore bianco crema, è riconoscibile per il caratteristico anello nero nel punto d'attacco del baccello al seme, si trova in commercio per lo più essiccato;
- Fagiolo Nero - di colore ebano brillante;
- Fagiolo di Sarconi - coltivato nell'Alta Valle dell'Agri in Basilicata, ha ottenuto il riconoscimento di IGP (Indicazione Geografica Protetta);
- Fagiolo Roviotti
- Fagiolo di Vigevano.


Semina
La semina va fatta scegliendo un'esposizione soleggiata. Il calendario lunare indica come momento più adatto alla semina del fagiolo il secondo ed il terzo giorno dopo il primo quarto lunare, a Sud il periodo più indicato è marzo e aprile e al Nord addirittura maggio.

Si possono fare anche delle le semine scalari (ogni 15 giorni si semina qualche piantina) da primavera ad estate per avere il raccolto fino all’autunno.

Annaffiature 
Annaffiamo con ssiduità quando compariranno i primi fiori, evitando di bagnare le foglie per tenere lontane le malattie fungine.

Concimazione
La concimazione si effettua con prodotti naturali ( letame maturo in terriccio medio) interrato in profondità.

Raccolta
I primi fagiolini saranno pronti dopo 50-70 giorni dalla semina, mentre per i fagioli da sgranare dovremo attendere 80-120 giorni.

Se il fagiolo perde i fiori?
I fagioli iniziano a vegetare a 12-14° C, ed è quindi possibile in pianura padana iniziare la coltura in pieno campo solo in primavera avanzata (in genere nella seconda quindicina di aprile). Le temperature giornaliere più adatte a questa coltura variano tra i 21 e i 25° C; al di sopra dei 26° C la vegetazione rallenta.
 In media con valori attorno ai 15° C non si verifica la fioritura, e in presenza di temperature elevate (circa 35° C) si ha la caduta dei fiori e/o la produzione di baccelli malformati e contenenti un numero ridotto di semi. I fagioli di Spagna tollerano però anche temperature vicino ai 10° C.

Parassiti
Alcuni Parassiti e Malattie di questa pianta:
Peronospora
Sclerotinia e Muffa grigia
Afidi
Acari
Tripidi
Altica
Cimice verde
Nottue
Phytomyza atricornis

Coltivazione e cura del ribes nell'orto o nel giardino



Il Ribes è un piccolo frutto appartenetne alla famiglia delle Grossulariacee (Grossulariaceae) coltivata in tutto il mondo sotto forma di siepi nei piccoli orti familiari.
I frutti sono bacche traslucide, di colore variabile dal rosso al rosa e dal giallo al biancastro, di forma sferica (con diametro inferiore al centimetro), a polpa dolce-acidula caratteristica, acquosa, con numerosi semi piccollissimi.
Le varietà rosse e gialle si utilizzano in cucina come guarnizione di dolci, creme, macedonie, mentre la varietà nera è utilizzata per la preparazione di gelatine, marmellate e succhi.
Il succo di ribes è molto ricco di flavonoidi e vitamina C.

Coltivazione
Il ribes redilige un clima fresco, con frequenti precipitazioni, in quanto è un frutto tipico di zone collinari e montane. Teme la siccità e il vento eccessivo.

Potatura
La potatura va effettuata con forbici ben affilate e disinfettate praticando un taglio obliquo e netto sui rami posti più internamente. 

Terriccio e concimazione
Il terreno ideale per coltivare il ribes è quello a ph leggermente acido, prossimo al valore 6,5, abbastanza fertile, concimato prima della semina con concimi ricchi in azoto e potassio reperibili nei negozi specializzati. E’ necessario che il terreno sia ben drenato per evitare ristagni d’acqua che possono far soffrire la pianta 

Malattie e insetti
Un paio di volte l'anno è opportuno procedere con la sarchiatura del terreno, ciò arieggerà il terreno e permetterà la rimozione delle fastidiose e dannose erbe infestanti. 
Particolarmente dannoso è il mal bianco che può danneggiare gravemente la pianta, in particolar modo le foglie del ribes nero. 
Le avversità climatiche che assumono un particolare rilievo sono le gelate tardive, la ventosità eccessiva durante la fioritura e la carenza idrica in estate. Le micosi che rivestono un certo interesse sono l'Oidio, la Muffa grigia e l'Antracnosi.
I parassiti animali di maggior interesse sono gli afidi, le cocciniglie, la sesia e l'acaro giallo.














Come coltivare il pomodoro ciliegino nell'orto o sul balcone



Il pomodoro ciliegino si coltiva ormai in quasi tutte le regioni italiane ma, in modo particolare, nella zona sud-est della Sicilia, dove le caratteristiche climatiche ed ambientali ( salinità) sono più idonee.
In fatto di terreno, il pomodoro ciliegino non è particolarmente esigente, riesce ad adattarsi bene anche a quelli difficili e sassosi, l’importante che abbia sempre la possibilità di ricevere acqua.
Ovviamente questo ortaggio ha un terreno che preferisce ed è quello poco acido o neutro e ricco di sostanze nutritive.

Cure
È un ortaggio che si adatta a differenti climi e a vari tipi di terreno,compresi quelli sassosi; le piante
adulte, inoltre, tollerano abbastanza bene anche la salinità.Non esige particolari cure, ma dà grandi soddisfazioni anche in vaso (almeno 25 centimetri di diametro) sostenendo le piante con un tutore
  • Coltivazione e semina
Spesso, per praticità, si mettono a dimora piantine acquistate in vivaio, ma ci si può facilmente produrre da soli le piantine usando del pane di terra (semina attorno a metà marzo per trapiantare da fine aprile in poi).
In questo caso è necessario disporre di piccoli vasetti in materiale plastico e dell’apposito terriccio per semine e trapianti.
L’adattabilità del pomodoro ciliegino ai vari tipi di terreno (compresi quelli difficili come sono i suoli sassosi, purché si possa irrigare in modo continuativo) è piuttosto elevata, l’importante è che sia assicurato sempre un rapido sgrondo dell’acqua dal terreno).

Trapianto.
Il periodo di trapianto in pianura padana va in media dalla fine di aprile alla prima decade di maggio.
Nelle regioni meridionali questo periodo può venire anticipato anche di oltre un mese a seconda del clima delle differenti zone.
In genere, dato che le piante possono svilupparsi notevolmente e si allevano due-tre fusti per pianta, è opportuno mettere a dimora non più di due piante per metro quadrato.
E' importante ricordare che per la sua coltivazione i valori minimi della temperatura non devono scendere
sotto i 10-12° C, mentre quelli più idonei per la vegetazione sono sui 21-23° C (si può arrivare fi no a 26° C).

Cimatura
Come per i pomodori da tavola, per ottenere piante con soli due o tre fusti si esegue la cimatura, cioè si toglie con delicatezza il germoglio principale quando le piantine hanno 5-7 foglie vere (cioè 5-7 foglie oltre le prime due che si formano, dette cotiledoni, che hanno forma e dimensioni molto diverse dalle altre).
In questo modo si crea un equilibrio tra vegetazione e produzione che risulta maggiore come quantità e migliore dal punto di vista gustativo (frutti dolci e ben colorati, senza, o con poche, screpolature o spaccature).
Una volta che i fusti sono cresciuti in modo sufficiente, si legano ai sostegni definitivi che dovranno essere alti e robusti.

Concimazione naturale
Prima dell’impianto si può spargere letame o compost (4-6 chilogrammi di letame o 3-5 chilogrammi di compost maturi per metro quadrato) , sebbene nei terreni fertili, da tempo coltivati e concimati, si possano ridurre le quantità (4 chilogrammi di letame oppure 3 chili di compost per metro quadrato).
Non disponendo di letame o di compost si può adoperare letame essiccato-concentrato (o pollina) non superando mai i quantitivi indicati per le singole colture (in media 250 grammi per metro quadrato).

Concimazione minerale.
Si possono utilizzare anche concimi organo-minerali (che si trovano con sempre maggiore facilità). I quantitativi vanno, in linea di massima, da 100 a 120 grammi per metro quadrato (bisogna comunque attenersi alle indicazioni fornite dal produttore).

Parassiti e malattie
Il pomodoro ciliegino presenta in media una buona rusticità, e spesso è possibile ottenere la produzione senza interventi antiparassitari, per questo gli interventi antiparassitari non sono necessari o lo sono in misura molto limitata.
Vedi anche: parassiti e malattie del pomodoro


  • Varietà
Le principali varietà di pomodoro ciliegino sono:

1-Ciliegia o Cherry
2-Ciliegia F1
3-Suncherry
4-Pepe
5-Chipano
6-Small fry
7-Lilliput
8-Gold nugget
9-Tondino




Il Peperoncino piccante; coltivazione e cura



Il peperoncino è una pianticella dal quale frutto si trae un condimento piccante che viene largamente impiegato in cucina.Proveniente dalle Americhe, si è diffuso praticamente in tutto il mondo e grazie ad incroci e selezioni sono nate numerosissime varietà con una miriade di forme e colori, dai piccoli frutti tondi e sugosi grandi meno di un pisello a quelli giganteschi lunghi 35 cm.

La caratteristica che rende i peperoncini unici è la loro piccantezza causata dalla capsaicina, un alcaloide che attiva nelle mucose recettori specifici per il calore ingannando il nostro cervello e scatenando reazioni quali  sudore, singhiozzo, lacrimazione, eccitazione
La piccantezza è molto variabile a seconda della varietà; anche la sensibilità individuale può variare da persona a persona.
Anche la rugosità esterna è un carattere tipico delle varietà più potenti; certi frutti, completamente rugosi e ricoperti di varie escrescenze lanciano un chiaro avvertimento


In questa mini guida impareremo a coltivare il peperoncino sul balcone, prendendoci cura delle piantine dalla semina sino alla raccolta dei preziosi frutti.



La semina
I semi di peperoncino possono essere acquistati presso i negozi specializzati in giardinaggio e piante, oppure essere ricavati direttamente dai frutti. I semi raccolti dai peperoncini prodotti in casa possono tranquillamente conservare la loro germinabilità anche due o tre anni, se messi in condizioni favorevoli (ambienti freschi, ben aerati ed asciutti, conservati in un sacchetto di tela o di carta).
Non esiste una stagione o un periodo dell'anno adatto per seminare il peperoncino, tutto dipende dal clima e dalla latitudine in cui ci troviamo.
In un clima umido-tropicale è possibile seminare indifferentemente tutto l'anno in quanto le condizioni climatiche,la luce, la temperatura ed umidità sono costanti durante tutte le stagioni.
In Italia, il periodo più indicato per iniziare la coltivazione del peperoncino è l’inizio dell’anno, indicativamente nei mesi che vanno da gennaio a marzo.


È possibile seminare direttamente in terriccio o utilizzare diversi supporti per la germinazione (scottex, ovatta, lana di roccia) e interrare il seme dopo la comparsa della radichetta. La soluzione più semplice è utilizzare un singolo contenitore (p.es. un bicchierino da caffè forato sul fondo) per ogni seme.
È preferibile utilizzare un terriccio specifico per semina, di ottima qualità e a grana fine.
I semi andranno interrati poco profondamente ( meno di 1cm)



Quando è il momento più opportuno per mettere le piante all'aperto?

La pianta del peperoncino soffre il freddo, quindi bisogna attendere l'arrivo dei primi caldi (ovvero quando la temperatura notturna non va più al di sotto di 14-15°C.)
Non dimenticate di mettere un tutore per sostenere la pianta ed evitare che si spezzi in caso di forte vento.

Potatura.
Molti coltivatori consigliano di potare i rami superflui.
Solitamente vengono considerati superflui quei  rami che si sviluppano alla base del fusto, in pratica sono quelli che non seguono la tipica forma a Y della pianta.


Parassiti
Gli afidi: le conseguenze di infestazioni precoci sono maggiori in quanto la pianta presenta tessuti più teneri e non ha meccanismi di difesa tali per resistere agli attacchi.
Il danno che questi insetti arrecano alla pianta sono indiretti a seguito della suzione della linfa, espellono zuccheri e nutritivi eccedenti i loro fabbisogni (la melata) ed è proprio in questi che si insediano altri patogeni come i funghi che riducono la capacità fotosintetica della pianta riducendone la produttività e portandola talvolta a morte.


Quando vanno raccolti i peperoncini dai quali vogliamo ricavare i semi?
Quando si sono sviluppati al massimo delle loro dimensioni ed hanno raggiunto la tonalità più intensa della loro colorazione.
Molti coltivatori attendono che il frutto inizi ad appassire e a raggrinzire, in questo modo però durante la fase di asportazione dei semi, il peperoncino rilascia il "brodo" della decomposizione il quale è abbastanza "fastidioso".
Lasciamo da parte frutti che presentano delle zone verdastre e naturalmente i peperoncini verdi ed immaturi perchè i semi al loro interno a loro volta non sono maturi, se raccolti saranno sicuramente sterili.


I semi vanno conservati in un luogo buio, fresco ed asciutto.
Non sono invece da prendere in considerazione involucri e bustine di plastica se non si è sicuri che i semi siano perfettamente secchi.



Problemi di coltivazione e malattie

- Foglie gialle: mancanza di luce, mancanza di azoto, eccesso di annaffiatura.
Provare a ridurre le annaffiature, verificare se il terriccio non drena l'acqua in eccesso e quindi crea dei ristagni che possono far marcire le radici; cambiare la posizione della pianta e metterla in un luogo più soleggiato.

- Foglie accartocciate: terriccio troppo secco, esposizione troppo calda oppure ci sono dei danni alle radici.
Aumentare l'annaffiatura, migliorare l'esposizione o se necessario, rinvasare.

- Foglie sbiadite: in questo caso il colore della foglia è verde pallido ma le nervature sono ancora verdi. Questo è dovuto alla mancanza di sostanze nutrienti nel terriccio (ad es: ferro e magnesio).
Concimanre settimanalmente con concime liquido ad alto contenuto di ferro e magnesio.

- Foglie scottate: colorazione della foglia rossiccia, marrone o grigia, dovuto ad una errata acclimatazione o esposizione troppo soleggiata..
Migliorare l'esposizione della pianta.








I lavori da fare nell'orto nel mese di maggio.



Semine (in luna calante)
All'aperto: agretto, bietola da coste, cipolla colorata, finocchio, lattuga da taglio, spinacio.
In semenzaio all'aperto: cavolo cappuccio (varietà: autunnale precoce e autunno-invernale tardivo), lattuga (varietà: a cappuccio estiva e romana), bietola da coste, lattuga cappuccio, porro, radicchio di Chioggia, scarola, sedano.

Semine (con la luna crescente)
All'aperto: anguria, basilico, bietola da orto, cardo, carota, cetriolo, coriandolo, fagiolo, fagiolino, fava, melone, peperone, pisello, melanzana, prezzemolo, ravanello, rucola, scorzanera, zucca e zucchina.
In semenzaio all'aperto: basilico, cavolfiore, cetriolo.

Trapianti (con la luna crescente)
All'aperto: anguria, basilico, bietola da orto, cardo, cavolo cappuccio estivo-autunnale, indivia riccia, cetriolo, coriandolo, fagiolo, fagiolino, fava, melone, peperone, melanzana, pomodoro, ramolaccio, scorzanera, zucca, zucchina, cavolo cappuccio indivia riccia, lattuga, bietola da coste, lattuga cappuccio, porro, scarola, sedano.

Lavori (in luna calante)
Rincalzare le patate, mettere i tutori a pomodori, piselli e fagiolini rampicanti.

Coltivare le zucchine, consigli e segreti


La zucchina, per germinare e poi fruttificare, come tutte le cucurbitacee abbisogna di un clima mite e una posizione soleggiata ma ben areata.
Per i neofiti è consigliabile acquistare piantine già pronte nel vivaio di fiducia.
Per ottenere ottimi ed abbondanti raccolti, si consiglia trapiantare la giovane piantina in terreni di medio impasto e ricchi di sostanza organica. ( ricordiamoci di spargere sul terreno del lumachicida per evitare la distruzione totale delle giovani pianticelle da parte delle lumache )

La zucca


La zucca è pianta nota nota a tutti, coltivata sia per il consumo del frutto maturo che per la raccolta di frutti immaturi, cioè le zucchine.
In seguito a selezioni e ibridazioni ora il mercato offre la possibilità di scelta fra le molte varietà di semi, zucche e zucchine.
Le piante delle zucche sono vigorose, a fusti striscianti lunghi diversi metri o a portamento cespuglioso e fusto breve in varietà selezionate per la coltivazione in orti; i fiori sono commestibili e oggetto di commercio, raccolti freschi e venduti a mazzi.
La zucca esige un terreno di medio impasto, fresco e soffice, senza ristagni d'acqua e ben dotato di sostanza organica.
la zucca si adatta a qualsiasi tipo di terreno, ma sarà sicuramente meglio un terreno sciolto, di medio impasto, ben lavorato e sminuzzato a cui si somministra una concimazione completa (12 12 12) in forma granulare.

Si semina a marzo-maggio, in buche distanti fra loro cm 200-250 (3-4 semi ciascuna); profondità di semina cm 2-3; quantità di seme g 0,6-0,8/mq

La zucca è un ortaggio alquanto esigente in fatto di concimazione. Interreremo 5 q/100 mq di letame o composto maturo alla profondità di 35-40 cm durante i lavori di preparazione del terreno.

Raccolta: Le piante da zucche invernali possono dare da tre a quattro grossi frutti ognuna.
La raccolta avviene da fine estate a novembre, quando le foglie della pianta sono secche e i frutti maturi.
Successivamente si lasciano al sole a completare la maturazione e si conservano fresche, disposte su tavole di legno.

La zucca è pianta abbastanza resistente alle malattie; Fra le malattie, la più comune è il mal mal bianco provocata dalla Sphaeroteheca Castanei si manifesta con una efflorescenza biancastra sulle foglie, seguita da ingiallimento e morte delle piante. Si combatte con polverizzazioni di zolfo. 
Anche gli afidi a volte attaccano le zucche e si possono combattere sia con prodotti specifici che con la lotta biologica. Gli afidi sono pericolosi perché possono contagiare le piante con malattie da virus
pumpkin
FESTE e SAGRE dedicate alla zucca

Venzone - Ud ( friuli venezia giulia )


Dal 22 al 23 Ottobre La Festa della Zucca è una manifestazione quasi unica per la sua maniera un pò goliardica di interpretare le antiche cronache della Terra di Venzone.
Nata quasi per caso nel 1991, mixando voglia di nuovo, ricerca di originalità e tanta buona volontà. Il successo poi, come sempre, l'ha decretato la gente, giungendo in paese persino dall'estero, per trascorrervi alcune ore divertenti, tra intrattenimento, buona cucina, storia e folclore: questo è la Festa della Zucca, che anima Venzone il quarto finesettimana di ottobre di ogni anno.
Per il centro storico della cittadina medievale ecco allora sbucare come per incanto - come usciti da una fiaba o, se si preferisce, da un libro di storia - musici e giocolieri, mangiafuoco, nobildonne e cavalieri, personaggi come il Sindaco della Zucca ed i membri della Sacra ArciConfraternita della Zucca, i terribili armigeri, il ciarlatano ed il mendicante, il rustico con i pennuti e tanti altri. Ma al centro di tutto c'è sua maestà la zucca. Zucche dappertutto: in piazza, nelle vetrine, nelle locande e taverne, sulle bancarelle, zucche condite in ogni salsa, in grado di soddisfare anche il palato più curioso ed esigente, zucche di ogni forma e dimensione, poi addirittura misurate con quell'estemporaneo marchingegno che è lo zuccometro. Non basta: c'è anche la mostra concorso dei preziosi (e spesso dimenticati) ortaggi: zucche intagliate o decorate in mille maniere, tanto da diventare delle piccole opere d'arte. Un premio particolare va alla più pesante: si sono avute zucche anche di 251 kg!

La zucca in cucina


Tortelli di Zucca 

  1. 600 gr di zucca 
  2. 100 gr di amaretti 
  3. mostarda di pera qb 
  4. 100 gr di parmigiano 
  5. sale 
  6. pepe 
  7. la scorza di 1 limone
  8. 3 uova
  9. 400 gr di farina
  10. burro qb 
  11. salvia qb
  12. parmigiano qb
  13. amaretti tritati qb per condire

Procedimento ricetta 

Cuocere la zucca in forno, poi sbucciarla.
Tritare gli amaretti e unirli alla zucca.
Tritare anche la mostarda di pera e aggiungerla al composto assieme a parmigiano, scorza di limone, sale e pepe.
Mescolare bene e lasciare riposare.
Per la pasta rompere le uova nella farina, salare e impastare bene a mano.
Stendere la pasta, ricavarne dei cerchi con un bicchiere o una formina.
Farcire i dischi col composto di zucca e richiuderli a mezzaluna.
Lessare i tortelli e nel frattempo preparare il condimento facendo sciogliere il burro con la salvia in una padella.
Saltare i tortelli scolati in padella con burro e salvia.
Completare con parmigiano e amaretti tritati quanto basta.

L'orto d'autuno



L’orto autunnale ed invernale non sarà colorato come quello estivo, ma ha i suoi bei vantaggi.
Non si innaffia, ci sono meno erbacce e di insetti, nessuna traccia.
Bisogna quindi piantare e far crescere velocemente i nostri ortaggi prima che arrivi il freddo intenso e che le giornate si accorcino troppo.

Cominciamo a pensarci per tempo.
Le piante che garantiscono i migliori risultati in questo periodo sono quelle della famiglia dei cavoli: cavoli cappucci, verze, cavolfiori, broccoli, broccoletti, cavolo toscano, cavoletti di bruxelles, cavolo cinese, rape. 

Ma crescono ancora anche spinaci, lattughe, cicorie, porri, finocchi, radicchi, valeriana,rapanelli, rucola e bietola che puoi ancora seminare direttamente a dimora.

Il cetriolo (Cucumis sativus L.)



Il cetriolo (Cucumis sativus L.) è una pianta annuale strisciante o rampicante che appartiene alla famiglia delle Cucurbitacee.
 Ha forma allungata, simile a quella dello zucchino, buccia spessa, leggermente bitorzoluta e di colore verde, polpa bianca succosa, leggermente acidula, con semi nella parte centrale.
Viene mangiato crudo tagliato a fette in insalata o conservato
Raccolto immaturo, di piccole dimensioni (cetriolino), viene posto sotto aceto e consumato in antipasti misti ed entra affettato nella composizione della giardiniera. 


I cetrioli freschi, possono essere conservati in frigorifero per 7-8 giorni; in alternativa è possibile conservarli a fette mettendoli sotto sale. 
 I cetrioli, rispetto ad altri tipi di ortaggio, non hanno un particolare contenuto vitaminico; sono invece molto ricchi di potassio. 



Il cetriolo è un ortaggio che ha un basso contenuto calorico, per questo motivo è molto utilizzato nelle diete dimagranti; viene consumato soprattutto fresco in insalata ,ma può essere utilizzato per la preparazione di minestre calde o fredde. 
In diverse cucine orientali si usa consumarlo anche cotto. 
 Alcuni ritengono che il cetriolo sia poco digeribile, forse a causa del suo aroma particolare. 


 Semina 
Si semina  si può fare direttamente sul campo o anche in semenzaio.
All’aperto in aprile-maggio in buchette, distanti 40-50 cm alla distanza di 0,80-1 e 1,20-1,50 metri, mettendo tre-quattro semi per ogni buchetta, distanziati di 2-3 cm, quando le giovani piantine sono alquanto sviluppate si diradano lasciando una sola piantina per buchetta 


Coltivazione 
 Il cetriolo è una specie alquanto esigente e vuole terreni molto fertili, freschi, irrigui, preparati con una lavorazione profonda almeno 35-40 cm e concimati con 90-100 unità d’anidride fosforica e 200-250 unità d’ossido di potassio.
 E' indispensabile sostenere le piante con le speciali reti a maglia larghissima in plastica 


Irrigazione
Per avere una buona coltura, è fondamentale fare attenzione anche all'irrigazione: il cetriolo necessità di una quantità d'acqua costante, evitando, però, la formazione di pericolosi ristagni idrici.

 Potatura
è stato dimostrato che i cetrioli drisentono negativamente della cimatura sulle prime due foglie e sui rametti fruttiferi per cui è sconsigliata come pratica colturale.


 Parassiti 
I primi trattamenti si fanno con un cuprorganico sistemico, quindi s’interviene anche con amicino al piede delle piantine per il controllo del marciume del colletto molto pericoloso.
Altri trattamenti possono essere fatti per il controllo dell’oidio e dei pidocchi. 


 Coltivazione dei Cetrioli da sottaceti 
Per la coltura dei cetriolini da sottaceto si seguono le stesse norme della coltura precedente, ma non si cimano e la raccolta si fa molto anticipata cercando di levare frutti che abbiano raggiunto lo stesso volume. Si consiglia anche di seminarli a file semplici. 


 Curiosità:
 Già nel Cinquecento, il medico e umanista italiano Pietro Andrea Mattioli raccomandava i semi e il succo del cetriolo per "far bella la pelle". È indicato per ammorbidire la pelle che tende ad assumere una maggiore elasticità, il suo succo è consigliato dopo un'esposizione al sole, mentre la polpa è efficace per le pelli secche. Oltre a questo uso esterno, non bisogna dimenticare che il cetriolo è ricco di sali minerali, vitamina C e aminoacidi.

Malattie del pomodoro


Ruggine 

Le piante infette presentano macchie brunastre e nere sui frutti che si deteriorano rapidamente. Non c’è rimedio ne guarigione;la malattia può essere controllata se si distruggono le foglie e i frutti non appena mostrano sintomi di infezione. E’ possibile prevenirla somministrando un adatto fungicida a primavera inoltrata, seguito da un secondo trattamento due settimane più tardi.

Muffa delle foglie

E’ una malattia molto grave per le piante allevate in serra, meno se allevata all'aperto. I sintomi si manifestano con una muffa grigiastra sulla pagina inferiore delle foglie e macchie gialle su quella superiore. Togliete e bruciate tutte le foglie infette e spruzzate le piante con un fungicida sistemico.
 La causa della malattia va cercata nella carenza di circolazione dell'aria, anche se all'aperto.

Marciume apicale

L'estremità apicale del frutto diviene di colore bruno-nerastro, si rattrappisce e, infine, marcisce. Non esiste un rimedio; la causa è dovuta ad innaffiature irregolari e difettose.

Ingiallimento

Non si tratta di un attacco parassitario ma di una alterazione fisiologica. l frutti colpiti presentano una grossa macchia gialla e indurita e in quella zona il frutto non matura. Può essere causato da eccessiva esposizione al sole o da una deficienza di potassio. 

Spaccature dei frutti

Sono causate da innaffiature troppo abbondanti a piante carenti d'acqua. I frutti, in queste condizioni, non possono assorbire in modo sufficientemente celere l'acqua per cui la loro epidermide si spacca. A volte è difficile prevenire il fenomeno quando, a periodi di gran siccità, si seguono notevoli piogge, a meno che non si provveda ad innaffiare regolarmente durante i periodi si siccità.

Arricciamento fogliare

Quando le foglie si arricciano verso l'alto, significa che le piante si trovano su un  terreno troppo ricco di azoto. Qualche volta l'arricciamento può essere causato anche da piccole quantità di erbicida .
I pomodori sono particolarmente delicati e  vulnerabili a questi prodotti; la loro somministrazione deve essere eseguita con molta attenzione.

Ragnetto rosso

Questo piccolissimo acaro, molto dannoso nelle serre, in piantagioni all'aperto non causa danni evidenti. L'ambiente secco lo agevola. I ragnetti rossi vivono e si nutrono sulla pagina inferiore delle foglie che si macchiano e si ingialliscono. Per eliminarli irrorate o impolverate con un prodotto adatto. I ragnetti rossi non gradiscono l'acqua, quindi una regolare irrorazione ne limiterà la diffusione.

L’alternaria 

L’alternaria è una malattia fungina principalmente diffusa sulle piante orticole (pomodoro, patate, peperone, carota…). Si manifesta con la formazione di macchie scure dalla forma circolare sia sui frutti, che successivamente marciscono, che su qualsiasi altro organo della pianta.
Questa malattia può essere molto grave in quanto può provocare il deperimento della pianta e causare grosse perdite di raccolto.





La rotazione delle culture nell'orto



La rotazione delle colture è una tecnica colturale dalle origini remotissime. Si tratta di una tecnica basata sull'alternare la coltivazione di una determinata pianta con un'altra.
La durata di questo periodo può essere varia; la rotazione delle colture infatti può essere biennale, triennale o quadriennale; la più utilizzata è molto probabilmente quest'ultima.
Con la rotazione delle colture ci si prefiggono scopi precisi, ovvero il mantenimento e/o il miglioramento della fertilità del suolo destinato alla coltivazione.
Quando si effettuano la sostituzione delle piante, le scelte non sono casuali, una certa pianta infatti deve essere sostituita da un'altra pianta appartenente a una famiglia botanica totalmente diversa affinché si possano ottenere i maggiori benefici e si possa mantenere costante la continuità del ciclo produttivo.


Criteri di scelta  per una buona rotazione

Una buona pratica dovrebbe, in linea di massima, far alternare le categorie di colture su indicate in modo tale da recuperare con piante miglioratrici gli effetti depauperanti delle colture che sono portate solo a sfruttare la fertilità del terreno.
In modo più puntuale, in orticoltura si può obbedire al principio di alternare:

1. piante a radici profonde (pomodoro) con piante a radici superficiali (lattuga)

2. colture tuberose come patata, carota ecc, con altre di cui si utilizzano i frutti o la parte aerea (peperone, cavolo broccolo, lattuga)

3.piante a chioma ampia (melanzana) con piante a portamento limitato (lattuga, cipolla, aglio)

4. piante che richiedono lavori di preparazione e cure colturali più accurate e più intense (pomodoro, carciofo) con altre meno esigenti sotto questo aspetto (zucchino, cereali)

5. piante  leguminose con piante particolarmente utilizzatrici di azoto (patata)
Coltura

favorevoli
sfavorevoli
asparagi
cereali, fragola
asparago, carota, patata,
bietola 
cipolla, fagiolino
spinacio
carciofi
bietola, frumento, patata, pomodoro,
carciofo
carote
aglio,cipolla,cucurbitacee,grano, patata, porro,
asparago,bietola, prezzemolo, sedano
cavolo cappuccio
lattuga, cipolla, cereali, pisello, carota
brassicacee
cipolle
cetriolo, leguminose, patata, pomodoro
cavolo, bietola
fagiolini
cavolo broccolo, cavolo cappuccio, cetriolo
bietola,cucurbitacee
indivia
ravanello

lattuga
porro, spinacio
lattuga, mais dolce
melanzane

chenopodiacee,cucurbitacee, solanacee
patate
cavolfiore,zucchino,melone,fagiolino,pisello,
senape, cereali
melanzana,patata,peperone, pomodoro
pomodori
bietola,cavolfiore,cereali,cipolla,crucifere, fagiolino, sovescio di graminacee, spinacio
asparago,melone, pomodoro, solanacee
radicchio
pisello, porro
lattuga
spinaci
cavolo cappuccio
spinacio
zucca

cucurbitacee,leguminose, solanacee
zucchina
cavolo,pisello,fagiolino,fava,porro,patata, lattuga, cereali
cucurbitacee,melone,cetriolo, pomodoro



Come coltivare e curare i pomodori


Chi desidera far crescere le piantine direttamente da seme,  mettere i semi nei vasetti ricoprendoli con un sottilissimo strato di terra.
Per crescere, le piantine di pomodoro hanno bisogno di luce, sole ed acqua, la terra non dovrà mai essere asciutta, facendo attenzione ad annaffiare a pioggia per non rischiare di rompere le piantine.

Chi invece compera le piantine in vivaio
  1. Far crescere le piante da maggio a settembre in luogo soleggiato.
  2. Scegliete piantine robuste da piantare, che siano di colore verde scuro, alte circa 20 cm.
  3. Concimare la terra molto tempo prima di trapiantare le piantine. La terra deve essere ben zappata e dissodata
  4. Piantate le piantine stando attenti a che la radice sia a 1,5 cm sotto terra.
  5. Spaziate le piante a 45 cm l’una dall’altra, e in file separate da 60 cm tra loro. 
  6. Subito dopo averle piantate, legate le piante ad un bastoncino.
  7. Non annaffiate troppo, altrimenti i frutti possono spaccarsi
  8. Effettuare la cimatura (asportazione del germoglio principale della pianta quando ha prodotto il numero di infiorescenze che si è deciso di tenere) si esegue solo sulle colture a sviluppo indeterminato per controllare il periodo di fruttificazione, migliorare la precocità e la pezzatura dei frutti.
  9. Viceversa, sulle varietà determinate di pomodoro, non si eseguono né la cimatura né la sfemminellatura (asportazione dei germogli che si sviluppano all’ascella delle foglie al fine di allevare la pianta a stelo unico).
  10. D'estate ricoprire il terreno sotto la pianta di paglia, per contrastare i parassiti e per conservare l’umidità delle radici.
  11. Quando le piante di pomodori saranno alte circa 20 cm è consigliabile sostituire i bastoncini con canne o pali più robusti, che possano sostenere meglio le piante con i frutti maturi.

Malattie e rimedi
  • Ruggine la cosiddetta Ruggine può colpire il fogliame, gli steli e i frutti del pomodoro. Sintomi: macchie scure con anelli concentrici si sviluppano a partire dalle foglie più vecchie. La superficie fogliare circostante diventa gialla. Le foglie più giovani possono cadere lasciando i frutti esposti al sole. I pomodori presentano macchie nere.
Cosa fare: Trattamento preventivo a base di fungicida specifico (fine maggio, da ripetere dopo due settimane). Rimuovere le piante colpite e raccogliere tutte le foglie e i pomodori caduti non appena siano visibili i primi sintomi. Questo fungo colpisce soprattutto all’aperto.

  • Muffa grigia delle foglie: riguarda solo le foglie del pomodoro, a partire da quelle più vecchie. Sintomi: Piccole macchie scure visibili su entrambe le facce delle foglie. Le macchie hanno un colore grigio marrone, ma spesso nella parte superiore della foglia assumono contorni gialli. La parte centrale delle parti colpite si secca, alla fine le foglie cadono, i frutti non si sviluppano. E’ una malattia molto grave.
Cosa fare: Un clima caldo, umido e scarsamente arieggiato incoraggia la mattia. Migliorare quindi la circolazione dell’aria. Rimuovere tutte le piante colpite, somministrare prodotto specifico.

  • Pronospora colpisce sia le foglie che i frutti dei pomodori, e si propaga rapidamente. Sintomi: compaiono macchie grigie sulle foglie che presto seccano. Un anello di muffa bianca a volte si sviluppa attorno alle macchie, soprattutto in caso di pioggia. Striature scure possono apparire sugli steli. Macchie scure si presentano anche sui frutti, sia maturi che acerbi.
Cosa fare: E’ molto difficile porre rimedio, meglio ricorrere a prodotti preventivi. Le piante malate vanno asportate immediatamente. Una buona circolazione dell’aria riduce sensibilmente il rischio di infestazione.

  • Septoriosi: E’ a volte scambiata per la peronospora. Sulle foglie si presentano macchie circolari grigie con puntini al loro interno. Possono manifestarsi anche larghe macchie marroni. Le foglie più vecchie cadono quasi subito.
Cosa fare: Allontanare le piante colpite e le loro parti. Sebbene si tratti di una patologia abbastanza aggressiva è fortunatamente rara.

  • Verticillium: Le foglie ingialliscono, presentano ingiallimento e necrosi, appassimento. La causa è un fungo del terreno, che può colpire la maggior parte delle piante. La rotazione delle colture e la selezione di varietà resistenti è fondamentale. I sintomi comprendono inoltre: perdita di turgore della chioma nelle ore più calde della giornata e recupero durante la notte, macchie tra le venature delle foglie più vecchie. Questo fungo inibisce la capacità della pianta di assorbire l’acqua e le sostanze nutritive .
Cosa fare: Rimuovere le piante colpite e bruciarle, scegliere varietà resistenti, ruotare spesso le colture

  • Eccesso di Azoto: Le foglie si arricciano verso l’alto, il colore può scurirsi.
Cosa fare: Controllare la dose dei fertilizzanti, sciacquare il substrato con annaffiature di sola acqua.

Come ti coltivo le aromatiche



La coltivazione delle erbe aromatiche richiede un terreno fresco, smosso, ben esposto e concimato con letame maturo, mai usare letame fresco.

L'Alloro è un arbusto che può superare i 5 m. di altezza e può essere potato per contenerne l'accrescimento. Deve essere riparato dai venti freddi e non richiede un particolare tipo di terreno. Si riproduce per talee semilegnose che sono preparate a fine estate e da mettere a dimora all'inizio della primavera.

Il Basilico- Seminare in serra a marzo o aprile e trapiantare in maggio, al nord anche in giugno. Richiede terreno soffice e umido. Le piantine possono essere messe in file distanti fra loro almeno 30 cm e distanziare le piantine di 30 cm. Richiede  annaffiature frequenti.

Erba cipollina- E' molto comune nelle campagne, è molto rustica e cresce in ogni terreno e in ogni clima. Si riproduce per seme da porre a dimora in autunno o in primavera oppure per suddivisione dei cespi all'inizio della primavera che sono posti ad una distanza di 30 cm.

Finocchio -E' una pianta perenne molto rustica e molto comune. Vive anche su terreni aridi, incolti, esposti in pieno sole. Cresce spontaneo in luoghi caldi e asciutti, dal mare fino a 800 m.
Si usano esclusivamente i semi. La coltivazione non richiede particolari cure.

Maggiorana e Origano non sono la medesima pianta La maggiorana (Origanum majorana o Majorana ortensis) è coltivata, l'origano (Origanum vulgare) da noi si trova allo stato spontaneo. Ad un ingrandimento, nel prodotto secco, la maggiorana presenta pezzetti di foglie vellutate verdi grigiastre, l'origano ha le foglie verdi e leggermente pelose.
La maggiorana, originaria dell'Asia, si riproduce da seme, richiede terreno leggero, clima invernale mite. I semi, che sono molto piccoli, originano piantine che danno subito numerose foglie dalla base e che a dimora vanno distanziate di almeno 20 cm. Le foglie sono piccole, ovali e glauche, con profumo molto intenso.
L'origano acclimatato anche in zone con inverni rigidi, può essere riprodotto per seme, ma essendo una pianta perenne è più semplice riprodurlo per suddivisione dei cespi. I rami prostrati a livello del terreno radicano in breve tempo. A inizio inverno, avendo la pianta completato il suo ciclo, la si recide alla base, i cespi a primavera formeranno nuove piante.

Malva è una pianta rustica che cresce spontanea ovunque. Si può riprodurre da seme e per suddivisione delle radici.

Melissa -E' una pianta perenne. Si riproduce per suddivisione delle radici in primavera e in autunno. Le talee emesse sono numerose ed occorre lasciare 30-40 cm. tra ogni pianta. Non ha particolari esigenze ma teme il freddo ed i ristagni d'acqua. In natura cresce in luoghi ombrosi, dal mare alla zona subalpina. La suddivisione del rizoma deve essere fatta in settembre e ogni pezzo deve contenere almeno 3 gemme. Intervallare le piante di almeno a 30 cm.

La Menta è una  pianta molto comune, predilige terreni profondi e umidi. Si presenta in molte varietà, tutte riproducibile per talea, per suddivisione delle radici e per gli stoloni emessi.


Peperoncino - E' una pianta annua. Si semina in semenzaio o in serra a febbraio marzo; il terreno deve essere leggero, fertile e sempre mantenuto umido. I semi sono lenti a germogliare e le giovani piantine è bene trapiantarle in vasetti, successivamente quando hanno ben radicato e la temperatura notturna non scende oltre i 10° si possono trapiantare a fissa dimora, con tutto il pane di terra, a metà maggio per le regioni del nord dove il clima è più rigido, se il clima è più mite questi tempi possono essere anticipati.


Prezzemolo è una pianta bienne, al secondo anno va in seme e muore. Necessita di terreno ricco di humus. Il periodo di semina va da febbraio ad agosto. I semi, ricoperti da uno strato leggero di terra, sono molto lenti a germogliare, e molti li ricoprono con un telo di juta che è tenuto sempre bagnato.

Rosmarino - Il miglior modo di riprodurlo è quello di prelevare una talea giovane e farla radicare immergendola in acqua, contenuta in una bottiglia di vetro scuro. Quando la talea ha ben radicato metterla a dimora, facendo una piccola fossa nel terreno, mescolare la terra con concime ben maturo e pressare il terreno per farlo aderire alle radici. Nelle zone a clima rigido porre le pianta a ridosso di un muro in modo da proteggerla dai venti freddi del nord.

Salvia - Prelevare una talea che può essere messa direttamente a dimora. Il terreno deve essere leggero fresco, leggermente calcareo. Nei climi rigidi, nell'inverno, proteggere la pianta coprendola con della paglia. Rinnovare la pianta almeno ogni 3 anni.

Timo cresce spontaneo in luoghi aridi e assolati. Si riproduce per suddivisione dei cespi.




Il basilico

basilico frescoColtivare il proprio orto significa poter avere verdure fresche da mangiarsi crude o cotte.
Avere un orto è avere la possibilità di disporre di diverse varietà di ortaggi per tutta la famiglia oltre che un risparmio in termini di denaro.
Alcune tipologie di semi possono essere piantate anche nei vasi e nelle fioriere sul terrazzo o balcone.

Il Basilico (Ocimum basilicum) ha un gusto delicato e leggermente dolce, è adatto per i condimenti e le salse, e per i piatti di carne e di pesce.
Il periodo migliore per la semina va da febbraio-marzo ad una temperatura minima anche per la buona crescita delle piante. Una volta formate 3 o 4 coppie di foglie è possibile trapiantarlo a dimora a una distanza di 20-25 cm tra pianta e pianta o in vasi di 25 cm di altezza
Operazione molto importante è la cimatura, da iniziarsi quando le piante hanno raggiunto la 6° coppia di foglie. In breve tempo cresceranno gemme ascellari che subiranno la stessa sorte non appena inizieranno a sviluppare l’infiorescenza. 
Se si lascia produrre i fiori alla pianta cesserà quasi del tutto di produrre foglie e in breve tempo si esaurirà.

  • Ricettina del pesto al basilico 
  1. Basilico – 4 mazzetti di foglie di basilico fresco
  2. Olio extravergine di oliva – 1 bicchiere
  3. Formaggio grattugiato – 3 cucchiai di parmigiano e 3 di pecorino
  4. Aglio – 2 spicchi
  5. Pinoli – 1 cucchiaio

Pestate o triturate ( se vi è possibile, non usate coltelli in metallo, meglio in ceramica) a vostro piacimento ricordandovi di iniziare con il Basilico, poi aggiungere i pinoli, quindi l’aglio ed infine i formaggi con l’olio extravergine d’oliva (naturalmente italiano) versato lentamente.
Buon appetito !

Coltivazione rapanelli

Il Ravanello, Raphanus sativus, è un ortaggio largamente coltivato nell’orto e molto utilizzato in cucina per la preparazione di insalte.

Peperoncino piccante (Capsicum annuum )


Piccola pianta annua di circa un metro di altezza, ibrida del Peperone (Capsicum annuum), presenta foglie ovali e appuntite e di essa si utilizza il frutto costituito da una bacca carnosa, rotonda,verde da acerba e rossa a maturazione.