Le tue piante di casa e appartamento

Consigli per la cura, la riproduzione e il mantenimento delle tue piante da appartamento o da giardino? Quì troverai tanti consigli per avere sempre piante sane e verdeggianti

Il tuo orto e terrazzo sempre rigogliosi

Il piacere di dedicarsi alla cura delle piante in casa,terrazzo o in giardino.

Le nostre succulente, come si curano e fanno fiorire ?

Il mondo esotico delle piante grasse si svela attraverso articoli interessanti, precisi e dettagliati.

L'orto di casa

E' solo un fazzoletto di terra? poco spazio ma tanta voglia di verde

Le piante carnivore

Le piante carnivore, uniche e peculiari nel regno vegetale, hanno forme curiose, fioriture strane, sono delle particolari piante che intrappolano e consumano animali e protozoi per sopravvivere, fiorire e riprodursi.

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Spray insetticida al peperoncino




  • 2 peperoncini di cayenna
  • 4 litri di acqua + una tazza di acqua a parte + altri 4 litri di acqua
  • due cucchiaini di sapone per i piatti


Prendiamo i due peperoncini e mettiamoli in una tazza d'acqua e, con l’aiuto del frullatore ad immersione frulliamo fino ad ottenere un composto omogeneo.
Diluiamo tutto in quattro litri d’acqua.
Avrete ottenuto una sorta di insetticida molto concentrato.
Così forte non può essere utilizzato sulle piante, necessita una diluizione, quindi pendete un quarto di tazza di composto ed aggiungeteci altri  3,7 litri di acqua in un altro recipiente con due cucchiai di sapone liquido per piatti.
Mescolate tutto con attenzione prima di versarlo in una bottiglia spray.
Lo spray al peperoncino può essere spruzzato sulle piante ed è attivo contro afidi, cocciniglie, pidocchi rossi e tisanotteri.
E’ un deterrente perfetto nei confronti di lumache con guscio e senza guscio.
Questo rimedio naturale è potenziabile aggiungendo una testa d’aglio al primo composto concentrato.

 Consiglio tratto da: www.pollicegreen.com

Malattie delle piante



Funghi
 Mal bianco o muffa bianca Causata dal fungo oidio, si riconosce da macchie biancastre e polverose su foglie, steli e qualche volta anche sui fiori. Dapprima deforma le parti colpite e poi le dissecca completamente.

  Muffa grigia 
Provocata da diversi tipi di funghi, prolifera negli ambienti poco areati. Si manifesta con la comparsa dimacchie brunastre e in presenza di umidità, si forma una tipica muffa grigia che ricopre i germogli e i boccioli facendoli avvizzire e marcire. Si può estendere anche al terreno fino ai bulbi, tuberi e rizomi.

  Ruggine 
Sono funghi microscopici che infettano le foglie provocando pustole giallastre o rossastre sulla pagina inferiore e macchie tonde giallastre sulla pagina superiore. Le foglie ingialliscono, disseccano e la pianta deperisce lentamente.

  Fumaggine 
Funghi di vario tipo che rallentano lo sviluppo della piante attaccando il fusto, i rami e sopratutto le foglie che con il tempo avvizziscono e disseccano. L’infezione si manifesta sotto forma di uno strato grigio-nerastro .

  Macchie fogliari
Di varie forme (allungate, rotonde, ecc..) e colore ( giallastre, brunastre, grigiastre e nerastre), sono alterazioni che presentano aloni più chiari o più scuri , su cui non si sviluppa mai muffa. Le foglie colpite ingialliscono, disseccano e si lacerano.

  Marciume basale
Attacca la zona del colletto e delle radici e si manifesta con un marciume molle e scuro . Si diffonde molto velocemente sulle piante vicine che, una volta colpite, ingialliscono e avvizziscono.

  Marciume radicale
 Si riconosce dalla massa di micelio di colore bianco crema sul colletto. Colpisce soprattutto piante malate provocandone il deperimento e il disseccamento. In autunno, alla base delle piante arboree, il fungo responsabile di questa malattia (Armillariella mellea) si manifesta sotto forma di “chiodini”, funghi apprezzabili per il loro valore alimentare

  Batteri 
Annerimento batterico Si manifesta sotto forma di macchie traslucide, come fossero di grasso, che poi disseccano.

  Giallume dei bulbi 
Si presenta come macchie giallognole che tendono al bruno. Disseccano il bulbo fino a farlo marcire.

  Tumore radicale
 Si evidenzia sotto forma di escrescenze (galle) più o meno sferiche e legnose sul fusto e sulle radici di piante arbustive; la pianta deperisce e può morire.

  Virus 
Nanismo Riduce lo sviluppo della pianta che assume la tipica conformazione a rosetta.

  Gigantismo
 Sviluppo eccessivo di tutta la pianta o di alcuni organi di questa. È meno frequente.

  Alterazioni cromatiche
 Mutamento di colore e comparsa di screziature gialle oppure una pigmentazione anomala o infine, formazione di anelli cromatici di varie dimensioni.

  Alterazioni morfologiche 
Arrotolamento o bollosità sulle foglie, mutamenti di forma di foglie, fiori e frutti

  Funghi, batteri e virus
Provocano delle alterazioni sia a livello morfologico sia fisiologico e si manifestano con la comparsa di muffe o macchie, marciumi o pustole. I funghi colpiscono in ambienti umidi e caldi, soprattutto in primavera e autunno e ramificano sia all’interno che all’esterno dei tessuti vegetali. Ibatteri penetrano nella pianta attraverso lesioni o aperture naturali, mentre i virus sono attivi in semi, bulbi, tuberi, rizomi, talee e innesti o si trasmettono attraverso gli insetti, il polline, ecc…

Malattie del pomodoro


Ruggine 

Le piante infette presentano macchie brunastre e nere sui frutti che si deteriorano rapidamente. Non c’è rimedio ne guarigione;la malattia può essere controllata se si distruggono le foglie e i frutti non appena mostrano sintomi di infezione. E’ possibile prevenirla somministrando un adatto fungicida a primavera inoltrata, seguito da un secondo trattamento due settimane più tardi.

Muffa delle foglie

E’ una malattia molto grave per le piante allevate in serra, meno se allevata all'aperto. I sintomi si manifestano con una muffa grigiastra sulla pagina inferiore delle foglie e macchie gialle su quella superiore. Togliete e bruciate tutte le foglie infette e spruzzate le piante con un fungicida sistemico.
 La causa della malattia va cercata nella carenza di circolazione dell'aria, anche se all'aperto.

Marciume apicale

L'estremità apicale del frutto diviene di colore bruno-nerastro, si rattrappisce e, infine, marcisce. Non esiste un rimedio; la causa è dovuta ad innaffiature irregolari e difettose.

Ingiallimento

Non si tratta di un attacco parassitario ma di una alterazione fisiologica. l frutti colpiti presentano una grossa macchia gialla e indurita e in quella zona il frutto non matura. Può essere causato da eccessiva esposizione al sole o da una deficienza di potassio. 

Spaccature dei frutti

Sono causate da innaffiature troppo abbondanti a piante carenti d'acqua. I frutti, in queste condizioni, non possono assorbire in modo sufficientemente celere l'acqua per cui la loro epidermide si spacca. A volte è difficile prevenire il fenomeno quando, a periodi di gran siccità, si seguono notevoli piogge, a meno che non si provveda ad innaffiare regolarmente durante i periodi si siccità.

Arricciamento fogliare

Quando le foglie si arricciano verso l'alto, significa che le piante si trovano su un  terreno troppo ricco di azoto. Qualche volta l'arricciamento può essere causato anche da piccole quantità di erbicida .
I pomodori sono particolarmente delicati e  vulnerabili a questi prodotti; la loro somministrazione deve essere eseguita con molta attenzione.

Ragnetto rosso

Questo piccolissimo acaro, molto dannoso nelle serre, in piantagioni all'aperto non causa danni evidenti. L'ambiente secco lo agevola. I ragnetti rossi vivono e si nutrono sulla pagina inferiore delle foglie che si macchiano e si ingialliscono. Per eliminarli irrorate o impolverate con un prodotto adatto. I ragnetti rossi non gradiscono l'acqua, quindi una regolare irrorazione ne limiterà la diffusione.

L’alternaria 

L’alternaria è una malattia fungina principalmente diffusa sulle piante orticole (pomodoro, patate, peperone, carota…). Si manifesta con la formazione di macchie scure dalla forma circolare sia sui frutti, che successivamente marciscono, che su qualsiasi altro organo della pianta.
Questa malattia può essere molto grave in quanto può provocare il deperimento della pianta e causare grosse perdite di raccolto.





La violetta africana



La Saintpaulia, ovvero la Violetta Africana, come viene comunemente chiamata, è la pianta d’appartamento più conosciuta e coltivata.
La caratteristica di questa pianta sono i fiori che sbocciano in tutte le stagioni.La taglia delle Violette africane è variabile. Esistono cultivar che richiedono un vaso
da 20 cm, altre come le mini vasi da 10 cm ed altre ancora come le lilliput vasi di soli 4 cm.
Le foglie sono di forma più o meno tondeggiante o cuoriforme, sono di colore verde scuro, più o meno intenso ed hanno un aspetto vellutato in quanto sono ricoperte, sulla pagina superiore, da una fitta e sottile peluria.
Dall'ascella delle foglie crescono i fusti fioriferi, che formano un'infiorescenza con pochi fiori, singoli o anche doppi (soprattutto negli ibridi), con cinque petali stellati, con colori che vanno dal bianco al blu, al rosso e al violetto passando per tutta una gamma intermedia di sfumature.


Coltivazione

Le violette africane in natura sono piante di sottobosco pertanto non vanno mai esposte alla luce diretta del sole. Può essere coltivata infatti egregiamente anche alla luce artificiale ponendo la pianta sotto tubi fluorescenti di 40 watt per circa 12 ore al giorno.
Attenzione alle correnti d'aria che non sono in alcun modo gradite.
La Saintpaulia fiorisce quando le temperature si mantengono intorno ai 18-25°C. Durante l'inverno le temperature non devono scendere al di sotto dei 15°C.
Le Saintpaulia gradiscono un ambiente umido, ma bagnate le foglie altrimenti si macchiano e potrebbero essere facilmente preda di muffe.
Attenzione che il vaso non sia a diretto contatto con l'acqua.
La Saintpaulia si rinvasa solo quando le radici non hanno più spazio a disposizione nel vaso. Il rinvaso va effettuato in primavera.


Concimazioni

Usate un buon concime che oltre all'Azoto (N), Fosforo (P) e Potassio (K), contenga anche "microelementi" quali il Ferro (Fe), il Manganese (Mn), il Rame (Cu), lo Zinco (Zn), il Boro (B), il Molibdeno (Mo), tutti importanti per una corretta ed equilibrata crescita della pianta.

     

Riproduzione


Il genere la Saintpaulia propaga per talea fogliare o per immersione di una foglia in acqua
Si può immergere la foglia con il picciolo in un bicchiere d'acqua.
Prendere un bicchiere d'acqua riempito quasi fino all'orlo e sistemando sopra un pezzo di carta di alluminio. Nell'alluminio farete dei buchetti tanti quante sono le foglie e in ciascun foro.
Poi sistemate i piccioli delle foglie nei fori in modo che arrivino all'acqua.  Sistemare il tutto in un luogo luminoso ma non in pieno sole e lontano da correnti d'aria
Vedrete che dopo un paio di giorni alla base del gambo si formeranno delle radicette che cresceranno fino a diventare ben evidenti .
Aspettate fino a quando le piantine avranno una lunghezza di circa 2,5 -3 cm ( circa un mese dopo).
Prendete ogni singola piantina di violetta africana e sistematela nel suo vaso definitivo usando un terriccio prevalentemente torboso, non calcareo e trattatela come una pianta adulta.



Malattie e parassiti

-Foglie scolorite con chiazze giallo paglia e con i margini ingialliti: esposizione al sole diretto e/o annaffiature insufficienti.
- Foglie raggrinzite, gialle e appassite: annaffiature e/o umidità insufficienti.
- Afidi: attaccano foglie e fiori. Succhiano la linfa e rendono la pianta appiccicosa. Si eliminano lavando la pianta e trattandola con insetticidi specifici.
- Cocciniglie cotonose: può attaccare le piante, specie in presenza di clima caldo e secco. Bisogna asportarle, trattare la pianta con un prodotto anticoccidico ed elevare il tasso di umidità ambientale (le spruzzature e i lavaggi fogliari permettono di eliminare le cocciniglie allo stato larvale). In alternativa al prodotto chimico, si possono strofinare le parti colpite con un batuffolo di cotone bagnato con acqua e alcool.
- Acari: possono attaccare le gemme e i boccioli, provocando deformazioni di foglie e fiori. Si combattono con prodotti acaricidi.

 
 


Malattie e cure del Geraneo


Il geranio è una pianta dalla fioritura copiosa, davvero facile da coltivare.  Apparve per la prima volta in Europa tra la fine del 1600 e l'inizio del 1700. La bellezza del fiore non fu apprezzata immediatamente ma soltanto dopo alcuni decenni.
Ai nostri giorni, bellissimi gerani adornano, durante l'estate, i balconi e le terrazze delle nostre case, ma come coltivarlo? e sopratutto...come difendersi dalle malattie che sempre più frequentemente lo colpiscono?


Tra le malattie più diffuse ci sono quelle del colletto (la zona che collega le radici e il fusto): queste malattie sono causate da vari tipi di funghi.
Ad inizio coltivazione, la giovane pianticella può essere attaccata dal fungo Rhizoctonia solani, il cui sintomo più tipico è l'indurimento nella zona del colletto.
Per prevenire gli attacchi di questi tipo è buona norma evitare ristagni d'acqua nel vaso, evitare di mettere le piante molto fitte nei vasi per non creare situazioni eccessivamente umide che favoriscano la diffusione della malattia.
Tra le altre malattie causate da funghi abbiamo poi la Muffa Grigia, favorita anch'essa dall' elevata umidità.
I sintomi più frequenti sono rappresentati da disseccamenti fogliari e da una vistosa muffa grigio scura.
Anche in questo caso il rimedio più efficace è sicuramente la prevenzione mentre, in caso di massicci attacchi in atto, è indispensabile agire con fungicidi ad azione curativa.
La Ruggine del geranio presenta sintomi molto chiari, sulla lamina inferiore della foglia compaiono delle piccole bolle di colore rosso-ruggine che hanno la particolarità di rilasciare una polverina del medesimo colore.
Per evitare il propagarsi della malattia, e opportuna l'eliminazione e la distruzione delle foglie malate. Anche nel caso è bene moderare le innaffiature per non creare ristagni d'acqua all'interno del vaso.

Altra malattia comune è causate da Batteri (Xantomonas) i cui sintomi sono gli ingiallimenti fogliari o sotto forma di piccole macchie a forma di triangolo con la punta rivolta verso l'interno della foglia. 
Può anche succedere che le foglie si pieghino ad ombrello, sintomo che si trova più di frequente sulle foglie vecchie.
Nella zona dello stelo vicina al colletto troveremo inoltre un'area bruno-marrone.
Negli stadi avanzati, questa malattia porta alla morte certa della pianta, è quindi necessario combatterla in primis con  una buona prevenzione, anche perché è difficilmente curabile.
L'unica cura possibile prevede l'eliminazione completa le piante malate ed il substrato che le ospita, onde evitare la propagazione della malattia ad eventuali altre piante presenti nelle vicinanze.
Buona norma è la disinfezione delle piante con prodotti a base di rame.

Gli insetti
Il più diffuso è un Tripode, il Frankliniella occidentalis, che si presenta, sia allo stadio larvale che a quello di adulto, di un bel colore giallo-beige con la spiccata capacità di annidarsi all'interno delle gemme, risultando quindi di difficilmente visibile.

Altro insetto è la Mosca Bianca. Questo fastidioso insetto ha la capacità di riprodursi lungo tutto il corso dell'anno, specialmente se può trovare un ambiente accogliente come quello di una pianta allevata nel caldo tepore di una serra o veranda, specie se riscaldata.
In caso di infestazioni massicce bisogna procedere con una potatura drastica della pianta ad un'altezza di circa 10 cm, bruciando tutto il materiale potato.