Le tue piante di casa e appartamento

Consigli per la cura, la riproduzione e il mantenimento delle tue piante da appartamento o da giardino? Quì troverai tanti consigli per avere sempre piante sane e verdeggianti

Il tuo orto e terrazzo sempre rigogliosi

Il piacere di dedicarsi alla cura delle piante in casa,terrazzo o in giardino.

Le nostre succulente, come si curano e fanno fiorire ?

Il mondo esotico delle piante grasse si svela attraverso articoli interessanti, precisi e dettagliati.

L'orto di casa

E' solo un fazzoletto di terra? poco spazio ma tanta voglia di verde

Le piante carnivore

Le piante carnivore, uniche e peculiari nel regno vegetale, hanno forme curiose, fioriture strane, sono delle particolari piante che intrappolano e consumano animali e protozoi per sopravvivere, fiorire e riprodursi.

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I Lithops Cactus, ovvero i sassi viventi



Le Lithops sono piante conosciute da molti con il nome di "sassi viventi" ed il loro nome deriva dalle parole greche "lithos" che significa pietra e da "opsis" che significa aspetto. 
Sono piante della famiglia delle Aizoaceae provenienti dall'Africa meridionale e precisamente dalle Province del Sud Africa, dalla Namibia e dalle zone di confine del Botswana con il Sud Africa.

I fiori sono simili alle margherite, ermafroditi e solitari, spuntano dalla fessura fra le due foglie con un breve picciolo completamente nascosto nel corpo della pianta. 
Il colore varia a seconda della specie e comunque in genere sono bianchi, gialli, rare volte rosa
Queste bellissime piante dalle forme bizzarre, non sono difficili da coltivare, anche perché nelle nostre case  case, in ogni stagione possono trovare un clima caldo ed asciutto, non lontano da quello dei luoghi di origine.


Come si coltivano i sassi viventi
Queste piante quindi provengono da zone del pianeta caratterizzate da alte temperature diurne, clima secco, scarse precipitazioni, forte luminosità.
Per permettere loro di svilupparsi al meglio dovremo cercare di imitare queste condizioni.

Terriccio 
Si può  usare  la normale composta da cactus, meglio se ancora più povera di sostanza organica: è importante che il terriccio sia ben drenato e che si evitino ristagni di acqua. 
Se invece preferiamo preparare il terriccio personalmente, possiamo utilizzare poco terriccio universale mescolato a pietra pomice,sabbia di fiume e lapillo o pozzolana, in modo da preparare un substrato incoerente e sassoso, dove l’acqua penetri con grande rapidità, senza creare alcun tipo di ristagno, pena la morte della pianta.

Parassiti
Anche i Lithops, al pari di altre piante simili, sono sensibili ad alcuni insetti parassiti, come la cocciniglia delle radici, che cresce perlopiù nei terreni sabbiosi e arieggiati, e le cocciniglie lanose, che vivono nelle fessura tra le foglie nuove. 
Occorre combattere questi insetti con i prodotti più adatti e meno tossici per l’ambiente.

Concimazione
Per la concimazione usare un buon prodotto liquido per piante grasse dato alla metà della dose consigliata nell'ettichetta per SOLO due o tre volte l' anno.

Vegetazione
I sassi viventi vanno poste in un luogo molto luminoso durante la bella stagione, mentre nei restanti mesi è preferibile una mezz’ombra luminosa;il davanzale di una finestra con una tenda chiara può essere l'ideale.

Annaffiature
Essendo I Lithops piante completamente autosufficienti e capaci di soddisfare appieno i propri bisogni di elementi chimici e le proprie riserve di acqua, le annaffiature dovranno essere molto rare durante tutto l’anno: quando le piante stanno per fiorire è meglio annaffiare il terreno solo quando è davvero secco, evitando di bagnarlo in profondità
Tra un’annaffiatura e l’altra si attende sempre che il substrato asciughi completamente.
Ricordate che, nel dubbio se bagnare la pianta oppure no, è sempre preferibile non annaffiare ed in ogni caso non si dovrà annaffiare fino a quando la muta sarà terminata.  (ovvero quando le vecchie foglie si aprono e vengono sostituite dalle nuove, di solito avviene dopo la fioritura)fino  a quando la terminano (cioè vecchie foglie saranno completamente secche)




Semina
Ottenere nuove piantine è facile; può' avvenire per seme o per divisione dei cespi.
I semi, numerosissimi e racchiusi in una capsula, subiscono un processo di maturazione che dura circa sei mesi.
Il periodo migliore per la semina è  tra marzo e aprile dell'anno successivo a quello di fioritura


Echinocactus - Famiglia Cactaceae


L'Echinocactus è un genere che conta una decina di piante succulente appartenente alla famiglia delle Cactaceae, molto vicina a Ferocactus, originaria delle aree desertiche del Messico del Nord e degli Stati Uniti sudoccidentali.
Il nome scientifico della pianta deriva dal greco Echinos che significa porcospino, per l'evidente somiglianza con il suddetto animale. Viene volgarmente chiamato anche cuscino della suocera, oppure, palla d'oro.

Fiori:Fiorisce solo da adulta
Frutti:In alcune specie di piante adulte, sono rossi e carnosi
Fusto:Cilindrico o globoso
Dimensioni:Un esemplare adulto di Echinocactus grusonii può arrivare fino al metro di diametro
Esposizione:Pieno sole
Terreno:Moderatamente basico
Irrigazione:Leggere ma frequenti durante il periodo vegetativo
Minima 5-10 °C 

Sono succulente  molto longeve quindi la fioritura interviene solo a maturità e nella parte apicale.
I fiori sono molto piccoli, di colore giallo brunastro.
Il substrato di coltivazione è quello normale per le Cactaceae e per la coltivazione occorre fare riferimento alle condizioni tipo per quasi tutte le specie tenendo presente che le annaffiature e le concimazioni per piante adulte possono essere sensibilmente ridotte.
Le giovani piante andrebbero protette dal sole diretto. La maggior parte degliEchinocactus è particolarmente resistente, soprattutto se in condizioni di aridità, al freddo.


Specie
  • Echinocactus grusonii Hildmann 1891 (Querétaro, Messico)
  • Echinocactus horizonthalonis Lemaire 1839 (deserto di Chihuahuan - Stati Uniti, Messico)
  • Echinocactus platyacanthus Otto 1827 (Messico del Nord e centrale)
  • Echinocactus polycephalus Engelmann et Bigelow 1856 (California, Nevada, Utah, Arizona, Messico)
  • Echinocactus texensis Hopffer 1842 (Messico, Oklahoma, Texas, nordest del Messico)

L'Aloe vera


L'aloe coltivata in appartamento non raggiunge mai notevoli dimensioni.
E' una pianta che si adatta molto facilmente e la sua coltura non presenta grosse difficoltà. L'ambiente deve essere uniformemente luminoso, la temperatura costante. 


Le annaffiature devono essere abbondanti durante la buona stagione, da aprile a settembre, un bicchiere di acqua, a seconda delle dimensioni dell'esemplare, ogni giorno ma devono diminuire gradualmente fino alla sospensione nei mesi invernali.

La coltivazione dell'aloe vera dovrebbe essere organica, per cui durante l'intero processo di coltivazione non si deve usare alcun fertilizzante, pesticida o diserbante chimico.
Si concima una volta al mese a partire dalla primavera e per tutta l'estate utilizzando dei fertilizzanti liquidi diluiti nell'acqua di annaffiatura. 
Per quanto riguarda il tipo di concime scegliete un fertilizzante che oltre ad avere i cosiddetti "macroelementi" qualifosforo, azoto e potassio, abbia anche i "microelementi" quali il ferro, il manganese, il rame, lo zinco.

La pianta di aloe non si pota: l’unica operazione è quella di eliminare le foglie che stanno alla base che si seccano nel tempo.
Prima di utilizzare la cesoia o il coltello per tagliarle, pulite bene la lama per non infettare la pianta. 
Se le foglie ingialliscono o appaiono macchiate di marrone, probabilmente la pianta è attaccata dagli acari: in questo caso è necessario aumentare l’umidità nell’habitat della pianta; se il problema dovesse persistere, dotarsi di uno specifico prodotto antiacaro.

Le Aloe non hanno bisogno di interventi di potatura. Quando diventa necessario, bisogna recidere le foglie più prossime alla base man mano che diventano secche. Gli attrezzi utilizzati (cesoie o coltelli) devono avere le lame disinfettate e bene affilate, in modo da assicurare tagli netti.

Durante l'estate si recidono i GERMOGLI LATERALI lasciandoli asciugare per due tre giorni, mettendoli se si vuole al buio, oppure utilizzare degli ormoni radicanti e poi si invasano in contenitori con composta per talee.
Per il terriccio fai da te, indicazioni generali: 40% sabbia sterile di fiume 40 % torba 20 terriccio professionale


Proprietà terapeutiche 


La proprietà curativa è costituita dagli innumerevoli principi attivi e nutrimenti di cui è costituita la pianta stessa a partire dalla presenza di Mucopolisaccaridi ovvero quegli zuccheri complessi racchiusi nel gel interno della foglia tra i quali spicca l' Acemannano, gli Antrachinoni racchiusi nella buccia, Vitamine e gli oltre 150 componenti attivi quali sali minerali, gli aminoacidi, acidi organici, fosfolipidi, enzimi, saponine e lignine. Grazie alle sue proprietà è usato come Agente Antinfiammatorio, Agente Rigenerante, Agente idratante, Agente anti-invecchiamento ed è incredibile la sua adattabilità.