Le tue piante di casa e appartamento

Consigli per la cura, la riproduzione e il mantenimento delle tue piante da appartamento o da giardino? Quì troverai tanti consigli per avere sempre piante sane e verdeggianti

Il tuo orto e terrazzo sempre rigogliosi

Il piacere di dedicarsi alla cura delle piante in casa,terrazzo o in giardino.

Le nostre succulente, come si curano e fanno fiorire ?

Il mondo esotico delle piante grasse si svela attraverso articoli interessanti, precisi e dettagliati.

L'orto di casa

E' solo un fazzoletto di terra? poco spazio ma tanta voglia di verde

Le piante carnivore

Le piante carnivore, uniche e peculiari nel regno vegetale, hanno forme curiose, fioriture strane, sono delle particolari piante che intrappolano e consumano animali e protozoi per sopravvivere, fiorire e riprodursi.

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Malattie delle piante



Funghi
 Mal bianco o muffa bianca Causata dal fungo oidio, si riconosce da macchie biancastre e polverose su foglie, steli e qualche volta anche sui fiori. Dapprima deforma le parti colpite e poi le dissecca completamente.

  Muffa grigia 
Provocata da diversi tipi di funghi, prolifera negli ambienti poco areati. Si manifesta con la comparsa dimacchie brunastre e in presenza di umidità, si forma una tipica muffa grigia che ricopre i germogli e i boccioli facendoli avvizzire e marcire. Si può estendere anche al terreno fino ai bulbi, tuberi e rizomi.

  Ruggine 
Sono funghi microscopici che infettano le foglie provocando pustole giallastre o rossastre sulla pagina inferiore e macchie tonde giallastre sulla pagina superiore. Le foglie ingialliscono, disseccano e la pianta deperisce lentamente.

  Fumaggine 
Funghi di vario tipo che rallentano lo sviluppo della piante attaccando il fusto, i rami e sopratutto le foglie che con il tempo avvizziscono e disseccano. L’infezione si manifesta sotto forma di uno strato grigio-nerastro .

  Macchie fogliari
Di varie forme (allungate, rotonde, ecc..) e colore ( giallastre, brunastre, grigiastre e nerastre), sono alterazioni che presentano aloni più chiari o più scuri , su cui non si sviluppa mai muffa. Le foglie colpite ingialliscono, disseccano e si lacerano.

  Marciume basale
Attacca la zona del colletto e delle radici e si manifesta con un marciume molle e scuro . Si diffonde molto velocemente sulle piante vicine che, una volta colpite, ingialliscono e avvizziscono.

  Marciume radicale
 Si riconosce dalla massa di micelio di colore bianco crema sul colletto. Colpisce soprattutto piante malate provocandone il deperimento e il disseccamento. In autunno, alla base delle piante arboree, il fungo responsabile di questa malattia (Armillariella mellea) si manifesta sotto forma di “chiodini”, funghi apprezzabili per il loro valore alimentare

  Batteri 
Annerimento batterico Si manifesta sotto forma di macchie traslucide, come fossero di grasso, che poi disseccano.

  Giallume dei bulbi 
Si presenta come macchie giallognole che tendono al bruno. Disseccano il bulbo fino a farlo marcire.

  Tumore radicale
 Si evidenzia sotto forma di escrescenze (galle) più o meno sferiche e legnose sul fusto e sulle radici di piante arbustive; la pianta deperisce e può morire.

  Virus 
Nanismo Riduce lo sviluppo della pianta che assume la tipica conformazione a rosetta.

  Gigantismo
 Sviluppo eccessivo di tutta la pianta o di alcuni organi di questa. È meno frequente.

  Alterazioni cromatiche
 Mutamento di colore e comparsa di screziature gialle oppure una pigmentazione anomala o infine, formazione di anelli cromatici di varie dimensioni.

  Alterazioni morfologiche 
Arrotolamento o bollosità sulle foglie, mutamenti di forma di foglie, fiori e frutti

  Funghi, batteri e virus
Provocano delle alterazioni sia a livello morfologico sia fisiologico e si manifestano con la comparsa di muffe o macchie, marciumi o pustole. I funghi colpiscono in ambienti umidi e caldi, soprattutto in primavera e autunno e ramificano sia all’interno che all’esterno dei tessuti vegetali. Ibatteri penetrano nella pianta attraverso lesioni o aperture naturali, mentre i virus sono attivi in semi, bulbi, tuberi, rizomi, talee e innesti o si trasmettono attraverso gli insetti, il polline, ecc…

Malattie del pomodoro


Ruggine 

Le piante infette presentano macchie brunastre e nere sui frutti che si deteriorano rapidamente. Non c’è rimedio ne guarigione;la malattia può essere controllata se si distruggono le foglie e i frutti non appena mostrano sintomi di infezione. E’ possibile prevenirla somministrando un adatto fungicida a primavera inoltrata, seguito da un secondo trattamento due settimane più tardi.

Muffa delle foglie

E’ una malattia molto grave per le piante allevate in serra, meno se allevata all'aperto. I sintomi si manifestano con una muffa grigiastra sulla pagina inferiore delle foglie e macchie gialle su quella superiore. Togliete e bruciate tutte le foglie infette e spruzzate le piante con un fungicida sistemico.
 La causa della malattia va cercata nella carenza di circolazione dell'aria, anche se all'aperto.

Marciume apicale

L'estremità apicale del frutto diviene di colore bruno-nerastro, si rattrappisce e, infine, marcisce. Non esiste un rimedio; la causa è dovuta ad innaffiature irregolari e difettose.

Ingiallimento

Non si tratta di un attacco parassitario ma di una alterazione fisiologica. l frutti colpiti presentano una grossa macchia gialla e indurita e in quella zona il frutto non matura. Può essere causato da eccessiva esposizione al sole o da una deficienza di potassio. 

Spaccature dei frutti

Sono causate da innaffiature troppo abbondanti a piante carenti d'acqua. I frutti, in queste condizioni, non possono assorbire in modo sufficientemente celere l'acqua per cui la loro epidermide si spacca. A volte è difficile prevenire il fenomeno quando, a periodi di gran siccità, si seguono notevoli piogge, a meno che non si provveda ad innaffiare regolarmente durante i periodi si siccità.

Arricciamento fogliare

Quando le foglie si arricciano verso l'alto, significa che le piante si trovano su un  terreno troppo ricco di azoto. Qualche volta l'arricciamento può essere causato anche da piccole quantità di erbicida .
I pomodori sono particolarmente delicati e  vulnerabili a questi prodotti; la loro somministrazione deve essere eseguita con molta attenzione.

Ragnetto rosso

Questo piccolissimo acaro, molto dannoso nelle serre, in piantagioni all'aperto non causa danni evidenti. L'ambiente secco lo agevola. I ragnetti rossi vivono e si nutrono sulla pagina inferiore delle foglie che si macchiano e si ingialliscono. Per eliminarli irrorate o impolverate con un prodotto adatto. I ragnetti rossi non gradiscono l'acqua, quindi una regolare irrorazione ne limiterà la diffusione.

L’alternaria 

L’alternaria è una malattia fungina principalmente diffusa sulle piante orticole (pomodoro, patate, peperone, carota…). Si manifesta con la formazione di macchie scure dalla forma circolare sia sui frutti, che successivamente marciscono, che su qualsiasi altro organo della pianta.
Questa malattia può essere molto grave in quanto può provocare il deperimento della pianta e causare grosse perdite di raccolto.





Combattere la cocciniglia con successo

I parassiti denominati volgarmente cocciniglia sono molti, alcune decine, di dimensioni varie, dai pochi millimetri, al mezzo centimetro o più. 
In genere colonizzano in gran numero le parti giovani delle piante, i germogli e le foglie; esistono anche specie che infestano le radici, causando grave danno alle piante.
Gli esempalri di sesso maschile sono provvisti di ali, mentre le femmine ne sono prive, talvolta dopo aver deposto le uova perdono anche le zampe, divenendo in pratica contenitori di protezione per la nuova generazione.
Le cocciniglie sono degli insetti fitofagi, cioè che si alimentano a spese delle nostre piante. 
Sono parenti degli afidi: come loro, succhiano la linfa dei nostri vegetali e li fanno deperire. 
Riconoscere la presenza della cocciniglia è facile: i maschi sono dotati di zampe, antenne e ali e quindi se ne vanno in giro come la maggior parte degli insetti, le femmine invece sono stanziali: infilano il loro rostro nella pianta e non si spostano più. 
Quando notiamo dei piccoli “elmetti”o delle “montagnole” bianco-grigiastre senza zampe né antenne attaccate alle nostre piante, probabilmente sono le femmine della cocciniglia che si stanno nutrendo.La loro resistenza agli insetticidi e causata da uno scudetto (non attaccato all'insetto), da un dermascheletro indurito (attaccato all'insetto) e, a volte, da un rivestimento ceroso prodotto dall'insetto stesso.

Note: le cocciniglie proliferano su piante con un eccesso di concimazione azotata

  

Lotta alla cocciniglia con prodotti fatti in casa

  • Condizione essenziale per la lotta contro questo parassita è innanzitutto la rimozione di tutti gli individui adulti tamponando con un batuffolo di cotone imbevuto di alcool (per sciogliere le cere). Quindi, con un piccolo spazzolino da denti, grattare delicatamente la superficie fogliare per togliere i vari insetti superstiti.
  • Per la cocciniglia a virgola si utilizzerà l'infuso di origano (1 kg di pianta fresca o 150 g di pianta secca per ogni litro d'acqua), diluito tre volte, operando una spennellatura nei periodi estivi o quello di felce aquilina (1 kg di foglie fresche per ogni 10 litri d'acqua) spennellando le zone infestate.
  • Altri sistemi validi, anche se impegnativi e da ripetere fino a scomparsa del parassita, sono quelli con sapone di marsiglia diluito e spennellato per rimuovere gli sgraditi ospiti. 
  • Più semplici sono delle spuzzature di estratto di "felce maschio" (Dryopteris filix-mas) da ripetere circa una volta a settimana (in dipendenza anche dall'ambiente, se protetto o aperto). 
  • L'estratto si può fare mettendo 50 g di pianta fresca (o 5 g di secca) in un recipiente non metallico con 2 litri di acqua fredda (di buona qualità). 
  • Dopo 3 giorni si filtra e si carica lo spruzzatore
  • Usare una mistura di olio di pino diluito in un po d'acqua, sapone di masiglia e olio d'oliva.

Predatori naturali della cocciniglia